“I MURI DI BERLINO” – MALDESTRO LIVE

Domenica 9 luglio alle 22:30 MALDESTRO sarà agli Emergency Days Ferrara con il suo live tour 2017 – I MURI DI BERLINO.

Antonio Prestieri si autodefinisce Maldestro perché crede che questo nome rispecchi la sua personalità molto più di quello all’anagrafe. È una persona che ama la sua terra natale, Scampia, per quanto difficile e amara. All’età di nove anni comincia a studiare pianoforte ma a sedici incontra il teatro e da quel momento decide di dedicarsi completamente alla recitazione, alla regia ed alla drammaturgia. Scrive oltre quindici opere e vince giovanissimo il premio Sipario (2 volte per miglior testo) e il premio Schegge di Teatro per la migliore regia e il miglior testo. In questo periodo la musica non lo ha però mai abbandonato (scrive infatti contestualmente ad opere per il teatro anche numerose canzoni senza però nessuna velleità di pubblicarle). A ventotto anni avverte l’esigenza e la voglia di pubblicare alcune canzoni tra le quali Sopra al tetto del comune” e “Dimmi come ti posso amare“, brani che gli faranno vincere tra il 2013 e il 2014 numerosi premi (Ciampi, De André, SIAE, AFI, Palco Libero e Musicultura) e che saranno poi contenuti nel suo primo album “Non trovo le parole“, pubblicato il 14 aprile 2015 e con il quale è arrivato secondo alla Targa Tenco come miglior album d’esordio. Dal suo debutto nel 2014 ad oggi ha tenuto oltre centocinquanta concerti molti dei quali con Artisti importanti e in Location prestigiose.

Nel 2016 (e anche quest’anno) si è esibito sul palco del concerto del Primo Maggio di Roma.
Nel 2017 partecipa al Festival di Sanremo – sezione giovani con il brano “Canzone per Federica” e arriva secondo ottenendo numerosi premi e riconoscimenti (primo tra tutti il premio della critica “Mia Martini”). Qualcuno si è chiesto chi fosse Federica, se fosse una persona reale, oppure un nome inventato. Svelato l’arcano: Federica è una sua cara amica, ed è una persona che sa ridere della vita, anche dei guai, a cui ha voluto dedicare questa canzone, questo inno alla vita.

Poco dopo esce il suo secondo album, “I muri di Berlino“: i sentimenti umani, visti da diverse angolazioni, sono i protagonisti di questo lavoro. “I muri di Berlino” è una metafora: ognuno di noi alza dentro di sé un muro per proteggersi, per difendersi, ma questo poi finisce per allontanarci da tutti, anche da noi stessi. Talvolta, però, è possibile creare piccole crepe attraverso cui intravedere un futuro migliore. Il muro di Maldestro è fatto di paura, di pigrizia, di difesa a prescindere nel confronto con gli altri. Ma, come si suol dire, ad ognuno il suo: ognuno può, quindi, riconoscere una parte di sé in questo lavoro.
Abbi cura di te”, la traccia che apre l’album (tra l’altro colonna sonora del film “Beata ignoranza” di Massimiliano Bruno), è un invito ad amare la vita, i giorni felici, ma anche quelli tristi, bui; è un invito a prendersi cura di se stessi e ad amare, perché “l’amore che dai è l’amore che torna”. E torna l’amore anche in numerosi altri brani: da “Prenditi quello che vuoi”, una canzone su un amore disperato, così forte da essere ritenuto non solo indispensabile, ma anche capace di mettere in salvo; a “Tu non passi mai”, che parla dell’impossibilità di dimenticare; passando per “Tutto quello che ci resta”, che narra la fine di una storia, e la conseguente scia di ricordi e rimpianti che lascia alle sua spalle e “Che ora è”, che parla della voglia di ricominciare. Merita menzione a parte “Sporco clandestino”, brano che racconta la commovente storia di un bambino di soli “dieci anni e un mese”, costretto ad emigrare insieme alla madre e rimasto orfano del padre, portato via dal mare durante la traversata.
Dieci sono i brani che compongono “I muri di Berlino”: dieci canzoni di stampo pop. Non mancano tocchi di folk in “Io non ne posso più” e “Tu non passi mai”.

Maldestro è uno che non ha paura di dire quello che pensa, tantomeno nelle sue canzoni. Scrive “Io non ne posso più” per poter urlare finalmente cosa non gli sta bene, ma poi scrive canzoni anche per dare voce anche a chi voce non ne ha. Maldestro è un cantautore vero e puro. E questo album è fatto di canzoni vere e pure.

RECENSIONI:  Repubblica   Loudvision  Fullsong   Fourzine   Faremusic   Rockol

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